Consolidamento debiti e Sovraindebitamento a confronto

Il consolidamento debiti bancari e la procedura di sovraindebitamento sono due opzioni risolutive per i consumatori in difficoltà con il pagamento delle rate, la scelta tra le due possibilità è fortemente legata alla situazione personale del debitore e alle sue prospettive economiche e patrimoniali.

È certamente opportuno accedere a un consolidamento debiti quando esistono i seguenti presupposti:

– Il soggetto è ancora ritenuto affidabile dal sistema bancario e quindi non è precluso l’accesso al credito;
– La nuova rata ottenuta dal consolidamento debiti risulta facilmente sostenibile e non espone il creditore al rischio di nuove difficoltà;
– Non esistono, oltre ai debiti oggetto di consolidamento, altri debiti insoluti che potrebbero determinare uno stato di insolvenza del creditore.
Indubbiamente il consolidamento debiti è meno impattante rispetto a una procedura di sovraindebitamento e,qualora sussistano le condizioni sopra esposte, è da ritenersi la via migliore per ridurre il carico mensile di rate da pagare.

La procedura di sovraindebitamento, invece, può essere la strada più opportuna quando esiste almeno una delle seguenti condizioni:

– Il debitore è segnalato come cattivo pagatore;
– Esiste un forte squilibrio economico-patrimoniale e i debiti sono maggiori rispetto all’ammontare del patrimonio;
– Un eventuale consolidamento debiti lascerebbe comunque il debitore in difficoltà caricandolo di una rata al limite della sostenibilità;
– La situazione di sovraindebitamento è stata generata da un avvenimento incolpevole, ad esempio la perdita del posto di lavoro, divorzio, malattia ecc..

Molto spesso, proprio per la scarsa conoscenza della nuva Legge 3/2012, i privati in difficoltà vedono nell’accesso al nuovo credito una soluzione per un temporaneo respiro, ma non risolutivo del problema del debito.
Sarebbe invece opportuno che venga valutato attentamente l’accesso a uno dei tre piani di cui alla Legge 3/2012: le possibilità di una maggiore informazione ai destinatari della legge e ai professionisti che li seguono è sicuramente una delle chiavi di volta per una definitiva risoluzione dei problemi di eccessivo indebitamento.
Si pensi ad esempio al Piano del consumatore proposto da un privato con pieno criterio di meritevolezza in quanto il debitore è stato licenziato dalla propria azienda: ancora oggi il primo tentativo di soluzione è quello di un accordo di consolidamento/dilazione con il creditore bancario, quando invece in questi specifici casi la norma attribuisce condizioni di grande vantaggio al soggetto che ricorre a questa procedura.

By | 2017-01-13T15:10:14+00:00 11 maggio 2015 - 15:59|Tags: , , |

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Staff AIS
A.I.S. – Associazione Italiana Sovraindebitamento, prima associazione attiva sul tema del sovraindebitamento, e punto di riferimento per i professionisti operanti sulle disposizioni dui cui alla Legge 3/2012.