L. 3/2012: il Referente, compiti e funzioni

L. 3/2012: in questo articolo i compiti e le funzioni del Referente, secondo le disposizioni previste dal Decreto Ministeriale 24 settembre 2014, n. 202.

All’interno di ogni Organismo di Composizione della Crisi (per maggiori informazioni sui compiti e le funzioni dell’ Organismo di Composizione della Crisi, clicca qui)  dovrà essere designato un Referente che il Decreto Ministeriale 24 settembre 2014, n. 202 -recante i requisiti di iscrizione nel registro degli Organismi di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento, ai sensi della L. 3/2012 –  definisce all’art. 2, lettera i) come: “la persona fisica che, agendo in modo indipendente secondo quanto previsto dal regolamento dell’organismo, indirizza e coordina l’attività dell’organismo e conferisce gli incarichi ai gestori della crisi“.

Il requisito di indipendenza è indispensabile per l’individuazione e la per lo svolgimento della funzione riconosciuta al Referente: al tal proposito va sottolineato che l’art. 4, comma 3, lettera b), del Decreto Ministeriale n. 202/2014 indica che, all’atto dell’iscrizione, il Responsabile del registro ha il compito di verificare che al Referente “sia garantito un adeguato grado di autonomia“.

La durata in carica del Referente non è stabilita dalla L. 3/2012, ma dovrà essere disciplinata dai vari regolamenti che i singoli O.C.C. vorranno adottare.

L’articolo 7 del Decreto 202/2014 prevede in capo al Referente l’obbligo di comunicare, al responsabile del registro tenuto presso il Ministero, tutte le vicende modificative dei requisiti dell’organismo iscritto, dei dati e degli elenchi comunicati ai fini dell’iscrizione, nonché le misure di sospensione e di decadenza dei gestori.

Al Referente, secondo quanto previsto dall’art. 10, comma 2, del Decreto Ministeriale 202/2014, spetterà inoltre il compito di: “distribuire equamente gli incarichi tra i gestori della crisi, tenuto conto in ogni caso della natura e dell’importanza dell’affare, e prima di conferire ciascun incarico sottoscrive una dichiarazione dalla quale risulta che l’organismo non si trova in conflitto d’interessi con la procedura. La dichiarazione e’ portata a conoscenza del Tribunale contestualmente al deposito della proposta di accordo o di piano del consumatore ovvero della domanda di liquidazione“.

Ai fini della gestione degli incarichi e della loro distribuzione è previsto dall’art. 9 del regolamento recante i requisiti di iscrizione ai sensi della L. 3/2012, che l’O.C.C. debba istituire un elenco dei Gestori della Crisi e un registro informatico degli affari/procedure trattate, contenente le annotazioni relative al numero progressivo della procedura, ai dati identificativi del debitore, al Gestore designato e all’esito del procedimento.

In conclusione, secondo quanto indicato nel Decreto Ministeriale n 202/2014 recante i requisiti di iscrizione nel registro degli Organismi di Composizione della Crisi ai sensi della L. 3/2012, le funzioni del Referente possono sintetizzarsi:

  • nella nomina e nella sostituzione del Gestore della crisi,
  • nello svolgimento degli atri compiti attribuitigli dai singoli regolamenti degli Organismi di Composizione della Crisi.

 

By | 2017-01-13T15:10:12+00:00 4 novembre 2015 - 17:38|Tags: , , , |

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A.I.S. – Associazione Italiana Sovraindebitamento, prima associazione attiva sul tema del sovraindebitamento, e punto di riferimento per i professionisti operanti sulle disposizioni dui cui alla Legge 3/2012.