Legge 3/2012: le novità

Legge 3/2012: in seguito ai decreti attuativi riguardanti la normativa sul Sovraindebitamento, Banca d’Italia, INPS e Agenzia delle Entrate forniscono i primi chiarimenti e aggiornamenti in merito all’applicabilità della nuova direttiva, nei rispettivi ambiti di competenza.

A seguito dei decreti attuativi della Legge 3/2012 emanati negli scorsi mesi, si sta avviando il processi di allineamento alla nuova direttiva da parte dei soggetti istituzionali recentemente toccati dalla disciplina sul Sovraindebitamento; a conferma del fatto che la Legge 3/2012 sta ormai giungendo a una fase applicativa più matura.

Scopriamo insieme le ultime novità:

  • Banca d’Italia

In data 15 luglio 2015, la Banca d’Italia ha messo in consultazione il documento “I procedimenti di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento e di Liquidazione per i soggetti non fallibili. Riflessi sulla classificazione per la qualità del credito dei debitori.”

Con tale documento Banca d’Italia intende normare per tutte le banche italiane il modo di classificare i crediti presenti all’interno di una procedura di Sovraindebitamento.

Il documento, reperibile sul sito di Banca d’Italia, espone in maniera tecnica argomentazioni relative a diverse procedure.

In sintesi: in tema di segnalazione in centrale dei rischi, le procedure di composizione vengono omologate a quelle del concordato, mentre, per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei beni, si rimanda ad una valutazione soggettiva da parte dell’intermediario al fine di decidere se classificare l’insolvenza tra le sofferenze o se permangono possibilità di rientro rispetto all’ esposizione verso il soggetto sovraindebitato.

PDF_I procedimenti di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento e di Liquidazione per i soggetti non fallibili_Riflessi sulla classificazione per la qualità del credito dei debitori

  • INPS

Con la circolare numero 4968 del 24 luglio 2015, l’INPS fornisce istruzioni tecniche al fine di disciplinare l’intervento del Fondo di garanzia per dipendenti che, a seguito di una procedura di cui alla Legge 3/2012, dovessero perdere il proprio TFR.

I lavoratori dipendenti di datori di lavoro che hanno attuato una procedura di Liquidazione del Patrimonio, potranno presentare domanda di intervento del Fondo di garanzia, ma solo dopo sia stato depositato lo stato passivo definitivo.

PDF_Circolare INPS n 4968 del 24 luglio 2015

  • Agenzia delle Entrate 

Attraverso la circolare 19/E del 6 maggio 2015, l’Agenzia delle Entrate ripercorre l’evoluzione normativa che ha riguardato anche la Composizione della crisi da Sovraindebitamento ed i collegati processi di esdebitazione.

Il lungo documento, che ripercorre i punti principali della Legge 3/2012, ha lo scopo di informare gli uffici periferici dell’Agenzia, dettando anche alcune prime modalità di comportamento per l’Agenzia stessa.

In particolare, a pagina 27 si portano le istruzioni che l’Agenzia emana al fine dei rapporti con la procedura, dove viene indicato chiaramente che sia l’Agenzia delle Entrate che gli agenti di riscossione sono tenuti “nel più breve tempo possibile” a trasmettere al debitore la certificazione attestante il complessivo debito tributario.

PDF_Circolare Agenzia delle Entrate n 19E_6 maggio 2015

Gli aggiornamenti sopra riportati sono sicuramente un altro passo in avanti nel migliorare l’applicabilità della Legge 3/2012.

Nonostante i tempi dettati dal sistema burocratico italiano, la normativa si ben integrando nel quadro giuridico complessivo costituendo un orientamento da cui ormai si può sempre meno prescindere nella gestione del debito deteriorato.

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Matteo Arata
Matteo Arata, Presidente dell’Associazione Italiana Sovraindebitamento