Piano del Consumatore: rinegoziabile anche il debito verso Equitalia

Il debito verso le P.A. può essere oggetto di parziale pagamento, così ha decretato il Tribunale di Busto Arsizio attraverso l’omologazione di un Piano del Consumatore che riduce sensibilmente il debito verso Equitalia.

Il merito del giudizio ha riguardato un consumatore che negli anni ha accumulato un debito con Equitalia di circa 87.000,00 €: il Tribunale ha omologato un piano che prevede la soddisfazione del creditore attraverso la vendita dell’unico bene (una quota di un immobile), da cui sono stati ricavati poco più di 11.000,00 €.

Risulta quindi evidente come il Tribunale abbia dato conferma del fatto che anche i debiti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni (quali Agenzia dell’entrate, Equitalia, ecc) possano essere oggetto di pagamento parziale da parte del debitore, qualora quest’ultimo si trovi in una situazione di oggettivo sovraindebitamento incolpevole e il suo patrimonio sia solo parzialmente capiente.

Si tratta di una deliberazione del Tribunale molto bene argomentata e che ribadisce una delle novità introdotte nell’ordinamento italiano dalle procedure previste dalla Legge 3/2012, ovvero la possibilità di ottenere l’esdebitazione per il soggetto non fallibile, ed essere così libero da ogni altro debito residuo una volta soddisfatto il Piano definito dal Tribunale.
Da precisare che il debito originale da cui nascono le cartelle Equitalia, non conteneva IVA impagata, ne altri tributi esplicitamente esclusi dalla falcidia attraverso la normativa sul sovraindebitamento.

Citiamo testualmente quanto scritto dall’estensore dell’omologa, Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Busto Arsizio; “La legge non ha una pronuncia espressa relativa all’esdebitazione, che è comunque un effetto conseguente all’ esecuzione…”: si conferma ancora una volta la natura esdebitativa implicita nel Piano del Consumatore, come anche nel Piano Di Composizione della Crisi.

La decisione in merito al Piano del Consumatore, conferma l’interpretazione pro-utente che molti Fori stanno dando alla legge 3/2012: dati gli ampi spazi interpretativi lasciati aperti, si tratta sicuramenti di un promettente inizio, fondamentale per costruire una giurisprudenza di merito allineata con gli obiettivi ideali della norma, ovvero la riabilitazione civile ed economica del soggetto che incolpevolmente soggiace a un’impossibilità di onorare il proprio debito.

By | 2015-07-25T08:45:30+00:00 24 aprile 2015 - 13:29|Tags: , , |

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A.I.S. – Associazione Italiana Sovraindebitamento, prima associazione attiva sul tema del sovraindebitamento, e punto di riferimento per i professionisti operanti sulle disposizioni dui cui alla Legge 3/2012.