Sovraindebitamento: a Lodi presentati sette casi con l’assistenza di AIS

Si concretizza anche sul Tribunale di Lodi l’attività dell’Associazione Italiana Sovraindebitamento che con l’ausilio di professionisti specializzati operanti sul territorio sta seguendo i primi sette casi di soggetti con seri problemi di debito che hanno deciso di accedere alle procedure di cui alla Legge 3/2012.

Vi segnaliamo a seguire una breve descrizione dei casi perchè – in questa primissima fase di applicazione della normativa – è sicuramente importante condividere idee e visioni di quello che succede a riguardo delle procedure presentate con l’obbiettivo di una migliore informazione del mercato e di tutti i soggetti che vi operano.

Specificatametne i casi riguardano:

  • Un’ Azienda agricola vocata per l’allevamento e la produzione di latte che a seguito delle difficoltà di produzione e del recente abbassamento del prezzo del latte ha avuto seri problemi a onorare una posizione debitoria molto sbilanciata verso il breve termine, in tale caso è stata presentata una proposta ai creditori che prevede un pagamento parziale dei debiti non priviligeiati e del loro consolidamenteo nei prossimi 10 anni
  • Due soggetti consumatori che a seguito della perdita del posto di lavoro non sono piu stati in grado di ripagaere i normali debiti che ogni famiglia contrae, ovvero: il mutui per la prima casa, alcuni prestiti e altri piccoli debiti che derivano dalla mancanza di reddito. Per tali soggetti è stato proposto un piano del consumatore, ovvero un ricondizionamento del debito q quanto questi consumatori oggi possono pagare.
  • Due casi – molto similari tra di loro – di persone che hanno in corso procedure esecutive sugli immobili posseduti e intendono attraverso la Legge sovraindebitamento, trasformare la vendita del bene immobiliare in una liquidazione del patrimonio che permetta loro successivamente di richiedere l’importantissimo beneficio dell’esdebiatazione
  • Per ultimo altri due casi di Accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento, uno dei quali riguarda un consumatore che per specifiche motivazioni non può accedere al Piano del consumatore, e che rivhiaede il consolidamento della propria situazione con le finanziarie al fine di salvare l’immobile di proprietà, mentre l’altro caso riguarda un piccolo artigiano operante del settore della meccanica che di frone al mancato pagamento da parte di un cliente fallito propone ai propri creditori di allungare i tempi di pagamento dei propri debiti aziendali per evitare l’aggressione dei creditori ed il rischio di dover chiudere l’attività.

Tutte le procedure sopra descritte sono state accettate dagli Organismi delegati ed è in corso la fase istruttoria che porterà all’ omologa da parte del Tribunale qualora i creditori avallino quanto è stato presentato dai soggetti in stato di sovraindebitamento.

By | 2017-01-13T15:10:14+00:00 12 giugno 2015 - 15:30|Tags: , , |

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Matteo Arata
Matteo Arata, Presidente dell’Associazione Italiana Sovraindebitamento