Sovraindebitamento e ludopatia

Sovraindebitamento e ludopatia: due tematiche estremamente delicate e che a prima vista possono sembrare disomogenee anche se in realtà non è proprio così.

Con il termine “ludopatia” (dal latino ludus, “gioco”) si intende l’incapacità patologica di resistere alla tentazione di giocare d’azzardo o scommettere, tanto da portare il soggetto affetto da questa patologia a strascurare lo studio, il lavoro, la famiglia e molte altre attività quotidiane.

Sul territorio nazionale vi è una grande diffusione di possibilità di accesso al gioco d’azzardo: gli ultimi dati disponibili parlano di una slotmachine ogni 143 abitanti e determinano così un triste primato italiano e record europeo, nel nostro Paese si gioca infatti praticamente dappertutto (bar, tabacchi e molti altri luoghi pubblici come ad esempio le stazioni).

Inoltre, il moltiplicarsi di gratta e vinci, giochi on line e sale VTL ha determinato negli ultimi anni una forte crescita del fenomeno, che conta oggi più di 800.000 persone (nella maggior parte dei casi uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni) cadute nella spirale del gioco d’azzardo.

Proprio per l’ampia diffusione del problema, la ludopatia è stata recentemente riconosciuta come una vera e propria malattia.

Tratto distintivo della malattia è quello di sentire il bisogno di aumentare continuamente la posta in gioco, le persone affette da questa patologia sono così alla costante ricerca di denaro da impiegare nelle scommesse e per trovare i soldi ricorrono spesso a prestiti o si trovano costrette a chiedere aiuto a famigliari e amici per sostenere situazioni finanziarie disperate: si generano in questi casi situazioni di “sovraindebitamento” causate dalla condizione patologica in cui si trova il soggetto colpito da questo grave disturbo.

É evidente come rispetto alla Legge 3 2012, il sovraindebitamento causato da oggettivi problemi di ludopatia, non integri una fattispece colposa di indebitamento e quindi certamente il soggetto può accedere alle procedure concorsuali previste in questi casi al fine di riprorzionare i propri debiti in base alla situazione economica attuale.

Da definire però se tale disturbo possa essere compatibile con il Piano del Consumatore, ovvero se possa essere riconosciuto al soggetto sovraindebitato con qualifica di consumatore la meritevolezza, criterio base per tale procedura. In tale caso, siamo di fronte a uno degli aspetti interpretativi di questa norma che attende risposte dalle prime omologhe che verranno emesse sul tema.

By | 2017-01-13T15:10:14+00:00 19 maggio 2015 - 16:50|Tags: , , |

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Staff AIS
A.I.S. – Associazione Italiana Sovraindebitamento, prima associazione attiva sul tema del sovraindebitamento, e punto di riferimento per i professionisti operanti sulle disposizioni dui cui alla Legge 3/2012.