Sovraindebitamento: i requisiti di accesso

La Legge 3/2012 introduce procedure specifiche al fine di porre rimedio alle situazioni di Sovraindebitamento dei soggetti non fallibili.

A tal proposito, ai sensi dell’art. 7 della Legge 3/2012, al debitore viene riconosciuta la facoltà di proporre ai creditori un “accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti” al fine di liberarsi dalla pressione di debiti diventati insostenibili riportandoli a quanto può effettivamente pagare nella situazione economica attuale.

La Legge sul Sovraidebitamento tutela dunque il debitore onesto e in difficoltà dal rischio di perdere tutto e di essere escluso da ogni forma di attività economica, attraverso l’applicazione della Legge 3/2012 è infatti possibile ottenere l’ esdebitazione di quanto non pagato e riacquistare un ruolo attivo nell’economia, senza il fardello dei troppi debiti.

Per poter beneficiare delle procedure di composizione della crisi da Sovraindebitamento è però necessario essere in possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dalla normativa.

Sovraindebitamento: requisito soggettivo

Per rispettare il requisito soggettivo il richiedente non deve essere soggetto ne assoggettabile alle procedure concorsuali disciplinate dal R.D. 267 del 1942.

Pertanto, possono ricorrere alle procedure previste dalla Legge sul Sovraindebitamento, tutti i soggetti che, secondo l’ordinamento giuridico italiano non rientrano nelle procedure prevista dalla legge fallimentare, ovvero:

  • il consumatore, definito dall’ art. 6, comma 2, lett. b) come il debitore persona fisica che ha contratto debiti esclusivamente per finalità diverse dall’ esercizio di un’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta;
  • l‘imprenditore “sotto-soglia”, vale a dire al di sotto dei requisiti minimi per il fallimento di cui alla legge fallimentare (per maggiori informazioni, cliccare qui);
  • l’imprenditore agricolo, in quanto soggetto non fallibile;
  • l’ente no profit;
  • la start up innovativa indipendentemente dalla loro dimensione.

Sovraindebitamento: requisito oggettivo

Per quanto riguarda il requisito oggettivo, occorre che il debitore si trovi in una situazione di oggettivo Sovraindebitamento, definito dall’art. 6, comma 2, lett. a) della Legge 3/2012 come: “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente” (per maggiori informazioni, cliccare qui).

By | 2017-01-13T15:10:12+00:00 22 febbraio 2016 - 17:38|Tags: , , , , |

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Staff AIS
A.I.S. – Associazione Italiana Sovraindebitamento, prima associazione attiva sul tema del sovraindebitamento, e punto di riferimento per i professionisti operanti sulle disposizioni dui cui alla Legge 3/2012.